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Corso per Guardie Zoofile in Abruzzo.

19/04/2012
La Sezione di Teramo della Lega Nazionale per la Difesa del Cane organizza un corso per Guardie Zoofile.
Il corso si terrà ogni sabato alle 15.30 a partire dal primo sabato di maggio.
I volontari interessati sono pregati di contattare la Sezione di Teramo ai seguenti riferimenti:  340.1482084 – legadelcane.teramo@hotmail.com.
Si tratta di un’importante opportunità per l’Abruzzo, dove randagismo e maltrattamenti sono, purtroppo, molto presenti.
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Stop a cani e gatti cavie”: l’Italia più avanti dell’Europa

05/03/2012

Dopo l’annuncio dello stop alla sperimentazione sulle scimmie dato dalla Harlan, la ditta in provincia di Monza che ha ricevuto dalla Cina oltre 100 macachi, continua il dibattito sull’opportunità di usare gli animali come cavie. “Siamo ancora lontani in Italia dall’approvare una legge anti vivisezione sino a quando in Europa non sarà emanata una direttiva in tal senso. In ogni caso il nostro paese è più avanti perché sta per vietare esperimenti senza anestesia e realizzati su animali da compagnia”, spiega ad Affaritaliani.it Paola Pontanari, avvocato dell’associazione “Io non ho paura”.

Si parla di legge anti vivisezione in Italia: esistono i presupposti giuridici oppure siamo ancora lontani? Qual è il punto fondamentale per raggiungere il traguardo?
“Il 9 settembre 2010 è entrata in vigore la nuova direttiva europea 63/2010 UE la quale – nel modificare la precedente direttiva europea dell’86 sulla protezione degli animali utilizzati ai fini scientifici – dà tempo due anni agli Stati Membri per conformarsi alle nuove regole. Bisogna dire che questa direttiva in alcuni punti non è affatto migliorativa della legge attuale italiana in quanto prevede la sperimentazione su cani e gatti randagi anche senza anestesia o antidolorifici e permette l’utilizzo dello stesso animale anche più volte anche se, in linea più che altro teorica, prevede che le sperimentazioni siano sostituite con metodi alternativi e che il dolore e le sofferenze inflitte agli animali siano ridotte al minimo. Diciamo che si è tentato di trovare un equilibrio fra la protezione degli animali e le necessità scientifiche. L’Italia dovrà attuare la normativa entro il termine ultimo del 10 novembre 2012 ma purtroppo siamo ancora lontani dal formulare e approvare una legge che abolisca la vivisezione sino a quando in Europa non sarà emanata una direttiva in tal senso”.

Sulla vivisezione l’Italia è indietro rispetto agli altri paesi?
“Il primo a muoversi è stato il Regno Unito, seguito dalla Francia: i due governi comunque non hanno alcuna intenzione di abolire la vivisezione nei loro paesi. L’Italia invece ha approvato un emendamento al disegno di legge di recepimento della direttiva Eu 63/2010 che sancisce il divieto di allevare animali d’affezione destinati alla sperimentazione. Sarà inoltre vietato condurre esperimenti sugli animali senza l’utilizzo di anestesia. Vi sarà inoltre un sistema ispettivo e sanzionatorio per chi non rispetta tali prescrizioni”.


Che cosa possono fare i partiti?
“Alcuni partiti si sono mossi soprattutto a seguito dello scandalo “Green Hill” anche perché la mobilitazione personale è stata tanta sia sul piano pratico che anche sul piano divulgativo. Quindi passi avanti sono stati fatti ma la vivisezione non sarà abolita, almeno per il momento”.

E le petizioni lanciate dalle associazioni che ‘peso’ hanno in questa lotta?
“Le associazioni, come dicevo, hanno fatto molto e ancora continuano a fare e riescono a sensibilizzare notevolmente l’opinione pubblica. Non bisogna lasciarsi scoraggiare, perché si fanno piccoli passi, ma ogni passo è un avvicinamento al traguardo che sicuramente per tutte le associazioni che si occupano degli animali è quello di sospendere e interrompere ogni tipo di attività e sperimentazione a danno degli animali”.

La vostra associazione “Io non ho paura” è nata da poco tempo per far chiudere l’allevamento di Green Hill a Montichiari: a che punto è la vostra azione e che cosa avete in programma in futuro?
“L’associazione di cui faccio parte come legale, anche se è nata da poco, ha già fatto tanto. E’ stata depositata una denuncia-querela a Brescia per Green Hill, è intervenuta a sensibilizzare la Regione e la Provincia che sono liete di essere d’aiuto e di supporto in favore degli animali. Ogni giorno si occupa di situazioni drammatiche e cerca di bloccare traffici di animali ai fini sperimentativi, come i macachi appena giunti a Monza dalla Cina che sono stati portati in Italia al solo fine di essere sottoposti a sperimentazione o come i cani che vengono uccisi ogni giorno in Ucraina. Poi ci sono i canili “lager” che vengono segnalati appena se ne ha notizia al fine di far intervenire la polizia, l’Asl, il comune e la provincia affinché si prendano i dovuti provvedimenti. Certo le risorse sono molto scarse perché le associazioni come la nostra si autosostengono, quindi servono sponsor e iscritti che ci consentano di fare ancora di più, perché anche solo una lettera inviata in Provincia o in Regione ha un costo. A settembre di quest’anno con la Provincia di Milano stiamo preparando una conferenza molto interessante sulla vivisezione a cui parteciperanno persone che ogni giorno si occupano della questione come il Dott. Cagno ed il Dott. Tettamanti e tutte le associazioni animaliste. Nel frattempo a marzo e, più precisamente il 31, ci sarà un’assemblea aperta a tutti al Negozio Civico di largo Corsia dei Servi 11 a Milano”.

http://www.iononhopaura.org/