Archive for gennaio 2010

TRICASE (LE): NON UN CANILE…UN VERO INFERNO

31/01/2010


26.01.2010

IERI MATTINA LE TELECAMERE DI STRISCIA LA NOTIZIA CON EDOARDO STOPPA SONO ENTRATE IN QUESTO CANILE E HANNO RIPRESO TUTTO QUELLO STRAZIO.DEI CANI CHE AVEVO FOTOGRAFATO NE MANCAVANO ALCUNI E I CUCCIOLI APPENA NATI CHE DORMIVANO TREMANTI SUL CEMENTO E NELL’ACQUA ERANO SPARITI.

 

ORA NON POSSIAMO FERMARCI, DOBBIAMO ANDARE AVANTI PERCHE’ I RESPONSABILI PAGHINO.DEVONO RISPONDERE TUTTI COLORO CHE HANNO PERMESSO CIO’, ALTRIMENTI SARA’ TUTTO INVANO.
DOBBIAMO FARE PRESTO O ANCHE GLI ALTRI SPARIRANNO E AI CONTROLLI CHE CI SARANNO TUTTO SARA’ IN ORDINE, TUTTO IN REGOLA, TUTTO SENZA MACCHIA. CHIEDIAMO L’AIUTO DI TUTTI I VOLONTARI PUGLIESI E NON, CHE POSSANO RECARSI AL PIU’ PRESTO NEL CANILE DI TRICASE (LECCE) E CHIEDERE DI POTER FAR USCIRE E CURARE QUEI CANI.

 

NOI NON POSSIAMO PIU’ FARLO….SIAMO PERSONE SCOMODE E PER NOI IL PORTONE DI QUEL CANILE NON SI APRIRA’ PIU’.
OGNI GIORNO, MENTRE NOI FACCIAMO LA NS. VITA, MENTRE VIVIAMO, LAVORIAMO, MANGIAMO…..QUESTI CANI (E SONO SOLTANTO I CANI DI UN CANILE LAGER DEI TANTI DISSEMINATI NELLA NS. MERAVIGLIOSA ITALIA) AGONIZZANO, MUOIONO…SI AMMALANO E SOFFRONO LE PENE DELL’INFERNO PRIMA DI ARRIVARE ALLA MORTE….

 

NON SO COSA POSSIAMO FARE, O MEGLIO, LO SO….GIRARE E GIRARE ALL’INFINITO QUESTA E-MAIL…AFFINCHE’ CHI NON CONOSCE VEDA…E SCRIVERE ALLA VOLONTARIA DELL’APPELLO SE è POSSIBILE SALVARNE QUALCUNO…….SE QUALCHE PERSONA CHE LEGGE, VUOL SALVARNE ANCHE SOLO UNO DA QUEST’ORRENDA VITA IN CUI STANNO "SOPRAVVIVENDO"….

UN VERO INFERNO…..ECCO IL VOLTO DI UN CANILE DEL SALENTO

NON HO PAROLE….SOLO TANTE E TANTE LACRIME DI FRONTE A SIMILI IMMAGINI.

NON RIESCO A DIRE QUELLO CHE HO PROVATO DENTRO DI ME MENTRE ERO LA’………
IL VOLTO DELL’INFERNO E’ IN QUELLE GABBIE….GELIDE, UMIDE, BUIE E STRETTE.
ANCHE LORO HANNO DIRITTO A VIVERE BENE E AD ESSERE CURATI…PERCHE’ TUTTO QUESTO? CHE DIRITTO ABBIAMO NOI ESSERI IMMONDI DI PRIVARLI DI QUALSIASI DIGNITA’, DI TENERLI IN PRIGIONE A VITA, DI NON CURARE LE LORO SOFFERENZE FISICHE, DI TOGLIERE LORO LA LIBERTA’, DI TRATTARLI COME DEGLI OGGETTI…SENZA UN CUORE, SENZA UN’ANIMA, SENZA SENTIMENTI….CE L’HANNO PER LA MISERIA E PROBABILMENTE PIU’ DI NOI ESSERI UMANI SCHIFOSI!!!

 

DOBBIAMO VERGOGNARCI E SPERO TANTO CHE UN GIORNO COLORO CHE PERMETTONO TUTTO CIO’ POSSANO TROVARE LA GIUSTA RICOMPENSA CHE SI MERITANO.
DOBBIAMO AIUTARE QUELLE CREATURE INVISIBILI, DOBBIAMO ASCOLTARE I LORO PIANTI, LE LORO URLA ….E’ ORA DI DIRE BASTA A TUTTA QUESTA SOFFERENZA.
  

Contattare:

 

cavlucy@libero.it

 

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Consigli di lettura …canina!

30/01/2010
Su segnalazione dell’amica Mary64, suggerisco  (con parole sue) due libri indicati soprattutto per tutti gli amici dei cani  :

il 1° l’ho letto in un soffio "L’ARTE DI CORRERE SOTTO LA PIOGGIA –   di Garth Stein" è un libro raccontato da un cane, di tutta la sua vita vissuta accanto al suo padrone che era un pilota di auto da corsa, infatti lui (il cane) si chiama Enzo (come Enzo Ferrari). Racconta le disavventure sotto la sua ottica…la fine poi fa venire la pelle d’oca non tanto per il fatto che parla "di tutta la sua vita"…(naturalmente Enzo diventa vecchio e muore), ma di un fatto che si va verificare, che riprende il suo modo filosofico di pensare…ti metto un po’ di curiosità, chissà che tu non lo legga…poi fammi sapere!
Mentre l’altro libro è scritto da una addestratrice di cani,  ma anche una prof.ssa di zoologia all’università "ALL’ALTRO CAPO DEL GUINZAGLIO come ci comportiamo coi nostri cani e perchè –  di Patricia B. McConnell" .   Questo libro l’ho iniziato da poco, ma mi sono fatta già 4 risate.


 

In cammino da Salerno a Carrara Rocky torna a casa dopo tre anni

27/01/2010

Ha camminato per oltre 600 chilometri, fino a ridursi i polpastrelli a un sottile strato di pelle sanguinante. Da Salerno a Pisa, in due mesi, e sarebbe andato anche oltre se qualcuno non l’avesse trovato malnutrito, spossato e con le zampe quasi a pezzi.

Sarebbe arrivato fino a Carrara: perché tanto era lì che Rocky voleva tornare, dal suo amato padrone.

Gli ultimi cento chilometri gli sono stati risparmiati dal tatuaggio, grazie al quale i veterinari di Pisa sono riusciti a risalire a Ibrahim Fwal, un siriano che da tempo vive all’ombra delle Apuane e che da tre anni non si dava pace per sapere dove fosse finito il suo cane.

Ibrahim lo aveva preso cucciolo al canile di Massa, una palla di pelo in cui già si scorgevano i tratti del pastore tedesco. Da allora padrone e cane avevano formato una coppia indissolubile. Nota a tutti, per di più, perché il siriano d’estate aveva l’abitudine di portarlo al mare a bordo di uno scooter facendogli indossare un casco da bambini, neanche fosse un figlio. Quasi si parlavano i due, uno sguardo e Rocky filava a cuccia, un fischio e correva felice, un accenno di rimprovero per fargli capire che stava sbagliando.

Poi un giorno, mentre Ibrahim faceva il bagno e Rocky, come d’abitudine, lo attendeva sugli scogli, il cane è sparito. «Quando sono tornato sulla spiaggia — racconta il siriano — alcune persone mi hanno riferito di aver visto degli zingari portarselo via. Da allora non mi sono dato pace: l’ho cercato dovunque, ho girato tutti i canili della zona, ho fatto mettere annunci sul giornale, ma di Rocky nessuna traccia».

Passano tre anni, Rocky che era un cucciolone è ormai un cane adulto (oggi ha cinque anni) sempre più determinato a tornare dal suo padrone. Forse riesce a fuggire dagli zingari, oppure la comitiva lo abbandona perché non adatto alle mansioni cui lo volevano addestrare.

Tanto che i suoi nuovi padroni che lo hanno trovato, gli mettono un collare con il loro numero di telefono: Rocky scappava spesso, almeno chi lo ritrovava sapeva dove riportarlo. Ma ogni volta era la persona sbagliata: per lui c’è solo Ibrahim. Due mesi fa l’ennesima fuga, questa volta quella «buona». Scappa e inizia a correre verso Nord. Come ce l’abbia potuta fare resta un suggestivo mistero. Il suo istinto e il suo fiuto, di certo, non lo hanno mai tradito, perché Pisa è lungo la strada che porta a casa ed è qui che Rocky è stato raccolto da qualcuno inteneritosi di fronte a quell’animale sfinito.

Prima una telefonata al numero di Salerno e la conferma che il cane era fuggito da un paio di mesi. Poi, finalmente, qualcuno si accorge del tatuaggio. Il nome del proprietario è un altro, non corrisponde alla famiglia del Sud. E’ un siriano di Carrara che subito viene avvisato.

«Non ci credevo, non ci potevo credere — racconta Ibrahim con le lacrime agli occhi — Quando me l’hanno portato a casa era in macchina e da dentro ha sentito la mia voce ha iniziato a fare il diavolo a quattro». Per Rocky la lunga strada era finita. Per Ibrahim il lungo penare aveva avuto finalmente un senso.

Gran Bretagna: Casper, il gatto che amava prendere l'autobus, è arrivato al suo capolinea….

27/01/2010
...vi avevamo scritto di Casper, il gatto che amava prendere l’autobus in un post dello scorso anno LEGGI QUI
Ora, apprendo tristemente dal blog dell’amico Luiss che purtoppo Casper ha avuto un triste destino: infatti è morto investito da un pirata della strada, mentre rientrava a casa.(ironia della sorte!!)
I passeggeri,  non vedendolo salire come al solito, si sono preoccupati ed hanno telefonato alle autorità per sapere cosa fosse successo.

Il suo decesso ha profondamente addolorato gli abitanti della zona, che hanno appeso un cartello in suo ricordo:
«Casper ci mancherai. Eri amato da tutti, e rendevi più piacevole il tempo trascorso in autobus. Purtroppo sei stato investito, e l’autista non ha avuto neanche il buon gusto di fermarsi»
 
L’autista dell’autobus ha detto: "Non avevo mai visto un micio così stupendo"
"Ciao Casper – gli ha scritto Chris, il capo degli autisti – Lo so, ti ho perso, ma un giorno guiderò per te, in Cielo".

Alimentazione cani e gatti: cosa evitare

26/01/2010

Approfitto di una domanda rivoltami da un’amica che ama gli animali, per raccomandare cosa non dare ai vostri amici cani/gatti, così come è meglio evitare certi generi di piante in casa o nei dintorni…

ALIMENTI COMUNI TOSSICI 
Evitate di somministrare al vostro cane e/o gatto i seguenti alimenti:

– bevande alcoliche
– Avocado
– cioccolata
(di tutti i tipi e in tutte le forme)
– cacao
(di tutti i tipi e in tutte le forme)
– caffé
(di tutti i tipi e in tutte le forme)
– cibi grassi
– noci di Macadamia 
– cibi avariati o scaduti
– cipolle, cipolle in polvere:
in quantità
– uva, uva passa
– sale:
in quantità
– lievito per il pane
– aglio:
in quantità
– prodotti dolcificati con xilitolo
(caramelle senza zucchero, ecc)
– funghi non identificati o non commestibili per l’uomo

– le foglie ed i germogli di patata
– le foglie di rabarbaro
– le foglie e germogli di pomodoro
– semi di senape

 

PIANTE "DI CASA" TOSSICHE generano tutte effetti gravi se ingerite anche in bassa quantità

– Palma da sago ( Cycas Revoluta)
anche l’ingestione di un solo seme (o noce) causa effetti gravi
– Gigli, tulipani

tossici soprattutto per i gatti 
Azalea/rododendro (letale)Oleandro (letale)
Semi di ricino (letale)Ciclamino (in alcuni casi letale)
 la più alta concentrazione di questo componente tossico è posizionata tipicamente nella parte della radice della pianta. 
Kalanchoe (pianta grassa)
Tasso (letale)
Stella di natale (euphorbia pulcherrima)
Dieffenbachia
specialmente tossica per i gatti
Vischio
bacche di Agrifoglio
Lauroceraso (prunus laurocerasus)
contiene cianuro
Ortensia
Marijuana (coma)


LISTA DI PIANTE PER CUI SONO STATI SEGNALATI EFFETTI TOSSICI:

Aloe – Amaryllis – Andromeda Japonica – Giglio asiatico (Liliaceae) – foglie di Asparago – Noce australiana -Croco autunnale – Avogado – Azalea – Uccello del Paradiso – Dulcamara americana – Dulcamara europea – Edera – Pino buddista (Podocarpo) – Ippocastano (castagne) – Caladium – Giglio di Calla – Semi di ricino – Monstera deliciosa – Diffenbachia – Albero di Branello o del chinaberry – Aglaonema ( Chinese evergreen) – Elleboro ( rosa di Natale) –  Clematis – Cordatum – spighe e piante di grano e cereali – Filodendro (Monstera deliciosa) –  Cycads – Ciclamino – Giunchilia (pseudo-narciso) – Giglio – Pothos – Morella comune, Erba morella (solanum) – Giglio (Easter Lily) – Alocasia, (Orecchio d’elefante, Taro) – Felci – Edera inglese – Filodendro – -Anturio (Anthurium, Flamingo Plant) – "Florida Beauty" – Digitale – Monstera deliciosa (Pianta del pane americana) – Gladiolas – Giglio – Dracaena – Nephthysis – Nandina domestica (Heavenly Bamboo) – Giacinto – Agrifoglio – Tasso – Hydrangea – Ciliegio d’inverno (Solanum pseudocapsicum) –  Kalanchoe – Asparagina – Filodendro – Noce di Macadamia – Albero di drago del Madagascar – Epipremnum aureum – Marijuana – Albero del pane messicano – Morning glory (Rivea corymbosa) – vischio – Sansevieria trifasciata – narciso – Cipolla – Oleandro – Abrus precatorius (liquirizia indiana o albero dei rosari – semi grossi ) – noce del queensland (australia) – Filodendro – Schefflera  – Pianta del pomodoro –  Yucca – Tasso

GLI ANGELI A QUATTRO ZAMPE DI HAITI

23/01/2010

Haiti, squadre cinofile da tutto il mondo per affiancare i soccorritori nelle ricerche dei superstiti tra le macerie.  Per loro in fondo è un po` la continuazione di un gioco, quello che hanno imparato iniziando a frequentare i corsi di addestramento in uno dei tanti centri che fanno capo alle associazioni di protezione civile o ai corpi militari dello Stato. Ma il loro «gioco» è in grado di salvare molte vite umane. Appena è scattata l`emergenza anche loro, i cani da catastrofe, sono stati mobilitati assieme alle squadre di ricerca e di pronto intervento partite da ogni angolo del mondo. Nelle loro gabbie hanno attraversato mari e oceani. E adesso aspettano solo di entrare in azione, segnalando ai loro conduttori la presenza di persone ancora in vita sotto i palazzi crollati. Li abbiamo già visti in azione in Abruzzo, dopo il sisma dell`aprile scorso. Gli «angeli a quattro zampe» hanno permesso ai vigili del fuoco e ai militari impegnati nelle ricerche di concentrare gli sforzi dove c`era la certezza della presenza di esseri umani. E così faranno anche tra le rovine dell\`area di Port-au-Prince completamente devastata dal terremoto di martedì notte.

 

SQUADRE DA TUTTO IL MONDO – Squadre cinofile sono partite dalla Spagna, dalla Francia, dal Messico, dagli Usa. Persino dalla Cina e da Taiwan. Il contributo fornito dai cani è irrinunciabile. Il loro fiuto è eccezionale, la loro capacità di infilarsi in fessure e anfratti quando a poche ore da un evento come un terremoto per l`uomo è impossibile farsi largo tra i cumuli di macerie può fare la differenza tra la vita e la morte. In queste situazioni, si calcola che sia di circa 72 ore il tempo massimo di intervento per poter sperare di recuperare persone ancora in vita. A volte qualcuno sopravvive di più, ma spesso in questi casi si inizia già a parlare di miracolo, perché di solito chi resta travolto dalle macerie è quasi sempre ferito e non ha la forza per resistere a lungo. Fondamentale, insomma, vincere il fattore tempo. E concentrare gli sforzi e le operazioni di scavo laddove c\`è certezza di trovare qualcuno. E dove agire, sono proprio loro, i cani, a segnalarlo.

 

IL RAPPORTO UOMO-ANIMALE – I cani utilizzati in queste situazioni possono essere di varie razze e gli esemplari più idonei vengono di solito selezionati già negli allevamenti. «Il loro addestramento inizia quando sono ancora cuccioli – spiega il vicequestore aggiunto Giovanni Quiglini, responsabile delle unità cinofile e a cavallo del Corpo Forestale dello Stato -. Vengono assegnati ad un conduttore e dal momento del loro primo incontro, i due inizieranno a fare "coppia fissa". Il cane inizia a vivere con il conduttore, va a casa con lui, tra i due si crea una stretta simbiosi. E` la cosa più importante stabilire un legame molto forte tra l`uomo e l`animale». Perché per il quattrozampe la ricerca dei dispersi è sì la prosecuzione di un gioco imparato durante l`addestramento, ma quando il cane è diventato operativo, in un certo senso capisce anche di operare per conto dell`uomo. E quello che fa lo fa soprattutto per assecondare la richiesta del suo accompagnatore. «Sta eseguendo un compito – puntualizza il vicequestore Quiglini – e tanto più il rapporto con il conduttore è solido, tanto più sarà determinato nel raggiungere l`obiettivo». Di qui l`esigenza di una forte identificazione dell\`animale con il proprio conduttore.

 

ADDESTRAMENTO CONTINUO – L`addestramento prevede diverse fasi: dalla socializzazione all`obbedienza e fino all\`apprendimento delle tecniche operative. Il primo addestramento dura alcuni mesi, ma poi è di fatto in continuo e ogni anno vengono eseguiti diversi test di operatività. A L`Aquila i cani della Forestale, assieme a quelli dei vigili del fuoco e degli altri corpi militari o di polizia e della protezione civile, hanno dato un contributo fondamentale. «Quegli splendidi animali hanno svolto davvero un grande lavoro – conferma Quiglini -: senza di loro molte persone non avrebbero potuto essere salvate».

 

Alessandro Sala
fonte: Amicicani

Jack, un eroe che cerca casa

18/01/2010

Cerca casa

QUESTA STORIA HA DELL’INCREDIBILE..
IL PICCOLO NELLA FOTO ORA CERCA CASA. E’ BUONISSIMO, HA 3 ANNI E MEZZO E SI CHIAMA JACK.
ECCO LA SUA STORIA.
LUI E’ STATO PRESO DA CUCCIOLO DA UN RAGAZZO TOSSICODIPENDENTE. DA PICCOLO E’ SEMPRE STATO PICCHIATO FINO A SENTIRE LE URLA NEL CONDOMINIO. TUTTI I GIORNI PER 3 ANNI E MEZZO.. PENSATE CHE QUESTO CANE QUANDO USCIVA CON IL PADRONE ED IL PADRONE ERA LETTERALMENTE FATTO.. LO PORTAVA A CASA STRINGENDO CON I DENTI IL PANTALONE E TRASCINANDOLO FINO A CASA.. LUI PER RINGRAZIARLO LO PICCHIAVA..ORA QUESTO RAGAZZO E’ MORTO. IL CANE NONOSTANTE TUTTE LE BOTTE AVUTE PER ANNI E’ ANCORA LI CHE LO ASPETTA DIETRO LA PORTA… LA MAMMA UNA DONNA DI 80 ANNI DEVE ESSERE OPERATA AGLI OCCHI E ALLA SCHIENA MA STA RIMANDANDO PERCHE’ NON VUOLE RINCHIUDERE IL CANE DI SUO FIGLIO, IN UN CANILE… LEI E’ STATA SEMPRE L’UNICA CHE SI METTEVA IN MEZZO QUANDO JACK PRENDEVA BOTTE E CALCI. PENSATE RAGAZZI UN CANE DOPO TUTTO CIO’ CHE HA SUBITO, ACCOMPAGNAVA IL PADRONE A CASA PERCHE’ DROGATO PERSO, NON TROVAVA LA STRADA. ORA CHIEDO SE DA QUALCHE PARTE C’E’ UNA FAMIGLIA PER JACK CANE BUONISSIMO E DOLCISSIMO.. NON HA SMESSO DI AMARE L’UOMO.. LA SIGNORA ME LO HA CHIESTO PER FAVORE, NON LO LASCERA’ FINCHE’ NON TROVA CASA PERCHE’ DICE CHE SE LO MERITA. ( LA SIG.RA MI PARLA IN UN MARE DI LACRIME ). NON SI CURA PER NON LASCIARLO SOLO.. OVVIAMENTE NESSUN PARENTE L’AIUTA. ANCHE SE NON RIESCE A PORTARLO FUORI PER LA SCHIENA LO FA LO STESSO.
ORA DOPO QUESTA STORIA NON CREDO NON CI SIA UNA FAMIGLIA…
GRAZIE A TUTTI. OLTRE CHE PER IL CANE AIUTIAMO LA SIG.RA A POTERSI OPERARE PORTANDO JACK IN UNA NUOVA FAMIGLIA..GRAZIE
ADOTTABILE IN PIEMONTE, RICHIESTI FIRMA MODULO DI ADOZIONE E DISPONIBILITA’ A CONTROLLI PRE E POST ADOZIONE.
Per informazioni o adozione tel. Marinella 335/6335716

Perchè hai un cane?

16/01/2010

Video toccante, meraviglioso.. relativo all’uscita del nuovo libro di Luca Spennacchio.

Gori, cane buono

11/01/2010
Gori cerca casa

Cerca casa

GORI ADOZIONE DL CUORE, PICCOLETTO DI 10 ANNI
Che dire di Gori? Che non ce la fa più, che trascorre le giornate con il musino appoggiato su un muretto a guardare il vuoto, rassegnato.
Cagnolino di taglia medio piccola di circa 10 anni, dolcissimo, buonissimo, non un cagnolino qualunque perchè la bontà di Gori è davvero speciale. Vive in box con altri suoi 3 compagni, da anni aspetta che qualcuno lo porti via da lì, non chiede niente, ma accetta ben volentieri le coccole e ricambia strusciando il dolce musino sulle mani in segno di riconoscimento per il più piccolo gesto d’affetto. Se ne sta buono buono ad aspettare, chissà ancora per quanto, chissà cosa o chi…. Siamo certi che sarà la gioia di chi vorrà regalargli una famiglia! Chiede poco o nulla, vi darà per il poco o tanto tempo che gli rimane un amore infinito! Info e adozioni: rosresto@libero.it 

York cerca casa, pastore tedesco puro

11/01/2010

 

Pastore tedesco anziano
Cerca casa

YORK ADOZIONE DEL CUORE: BELLISSIMO PASTORE TEDESCO!
York è un grande, buonissimo pastore tedesco di circa sei anni, sterilizzato . Quando sono entrata nel suo box la prima volta ero un po´ titubante …… un pastore tedesco così grande e grosso !!!! Invece lui mi è subito corso incontro portandomi il suo giochino rumoroso, facendomi capire che se glielo lanciavo avremmo cominciato a giocare…..a me questo gesto ha fatto pensare che probabilmente York una volta aveva un padrone con il quale giocare e non sarei sorpresa se,contattandolo, scoprissi che York ha anche un signor pedigree….. Peccato che nemmeno essere stato un cane a pagamento abbia dissuaso il suo ex proprietario dal lasciarlo così tristemente in canile! Tutti noi sappiamo la fine che fanno i pastori tedeschi in vecchiaia se non curati….. piano piano si abbassano con le gambe posteriori fino a trascinarsele e a non camminare più….e in un canile, all´interno di un box di cemento nel freddo dell´inverno ma soprattutto nell´umidità della pianura padana tutto questo è elevato alla massima potenza….. Offriamo a York un posto caldo dove trascorrere gli ultimi anni della sua vita ?! Vi prego lui è buonissimo…… non lasciamolo morire li……. lui, così giocherellone e vitale ha ancora tanto da dare! Io non voglio vederlo costretto sempre dentro quel box senza mai una passeggiata e soprattutto non voglio arrivare una mattina e scoprire che di lui è rimasto solo il suo giochino rumoroso! Info e adozioni: rosresto@libero.it