Archive for settembre 2009

:KORA E’ SCAPPATA – LOCALITA’ LURATE CACCIVIO – COMO!!!

30/09/2009
KORA E’ SCAPPATA!
PROPRIO QUANDO AVEVA TROVATO FINALMENTE CASA….

Cerchiamo disperatamente questa splendida cagnolona  media-grossa taglia, incrocio lupoide, color miele con musetto nero, microccipata.
Purtroppo questo pomeriggio 24/09/2009 e’ scappata sfilandosi la pettorina, in zona Lurate Caccivio (CO).
La nostra lupetta è parecchio spaventata ma assolutamente buonissima.
Fate girare per favore dobbiamo  ritrovarla!
Chiunque la vedesse contattare i vigili, ancora meglio cercare di prenderla.
Siamo disperate, aiutateci a trovarla…

CATE 348/9156453
GRAZIELLA 333/2579047

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Giornata degli animali il 3 e 4 ottobre

27/09/2009
La festa dei quattrozampe cade durante il weekend della ricorrenza di San Francesco.
Sabato 3 ottobre e domenica 4 torna nelle piazze italiane la Giornata degli Animali.
L’obbiettivo della raccolta fondi è importante: creare un centro per la riabilitazione di animali utilizzati nella sperimentazione, Col sogno di trovare ,anche per loro, chi li adotti e finalmente, sostituisca con l’amore, le strazianti sofferenze che hanno patito.
Empa ha già individuato il luogo dove poter avviare il recupero e trovato la disponibilità entusiastica di comportamentalisti, medici veterinari, educatori e volontari selezionati.
Ma per raccogliere i fondi necessari per la struttura e pagare le spese vive è necessario l’aiuto di chiunque condivida questo sogno.
Per contribuire, basta poco, dal 20 settembre al 10 ottobre, infatti, con il numero unico 4.85.85 si dona a Enpa non solo 1 euro con un sms da Tim, Vodafone, Wind, 3 e da telefoni di casa,ma anche 2 euro con una telefonata da rete fissa Telecom Italia.
Presso i banchetti si potrà trovare l’esclusivo anello "Freedom for animals" per dire al mondo:Liberi tutti! Basta con le sofferenze degli animali nei laboratori per testare rossetti,  detersivi, spray, creme e pasticche varie.

Tredici colpi in testa: gatto salvo in Australia

22/09/2009

Gli hanno sparato tredici colpi in testa con un fucile ad aria compressa, ma evidentemente Smokey, un eroico gatto australiano, di vite ne aveva ben più di sette. E così, sopravvissuto, è riuscito a tornare a casa. Sanguinante, con il cranio devastato dai pallini, ma è tornato dai suoi padroni a Maryborough, nello Stato del Victoria, tre giorni dopo la sua scomparsa. Massicciamente sedato, il gatto è stato quindi operato per estrarre i piombini.

Un atto, la sparatoria contro il micio, che le autorità hanno definito di "sconvolgente crudeltà". Secondo Hugh Wirth, il più famoso difensore delgi animali del Paese, sono gesti opera di "ragazzi tra i 18 e i 20 anni", "un modello che vediamo ripetersi in tutta l’Australia. C’è un unico modo per risolverlo: la prigione".

fonte:http://www.tgcom.mediaset.it (grazie Valeria per la segnalazione)

La doppia vittoria di Mambo, il trovatello che ha commosso la Francia

20/09/2009
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Sopravvive dopo essere stato dato alle fiamme e ora assiste in Aula alla condanna dei suoi baby-aguzzini

Avrebbe potuto fare una brutta fine, la peggiore immaginabile: morire arso vivo dalle fiamme in una strada di periferia, davanti agli sguardi divertiti dei due giovani che dopo averlo cosparso di benzina gli hanno dato fuoco. E che lo hanno fatto solo perché non sapevano come altrimenti passare il loro tempo.
 Invece Mambo ce l’ha fatta: non solo è sopravvissuto, ma è anche diventato, lui povero cane trovatello, un simbolo della lotta alle crudeltà gratuite nei confronti degli animali. E in quanto vittima ha preso parte martedì al primo dei processi contro i suoi due baby aguzzini, che poi tanto baby non lo sono più visto che si tratta di una ragazza di 22 anni e di un suo amico di 17. Lei è già stata giudicata e condannata a un anno di carcere, di cui sei mesi con la condizionale, con l’accusa di aver commesso il reato atti di crudeltà e di barbarie nei confronti degli animali e dovrà versare anche una multa di 6 mila euro. Il suo compare, non ancora maggiorenne, sarà invece giudicato il prossimo 17 dicembre dal tribunale dei minori.
LA PRIMA CONDANNA – La vicenda ha come teatro Espira-de-l’Agly, una piccola cittadina dei Pirenei Orientali non lontano da Perpignan. E proprio a Perpignan si è svolta l’udienza che ha portato alla condanna dell’imputata.
Lui, Mambo, era presente in aula, regolarmente accomodato tra i banchi. Come ha spiegato il procuratore, non si trovava in tribunale «per suscitare emozione» bensì perché «quello era il suo posto in quanto vittima».
E’ forse la prima volta che un cane viene equiparato di fatto ad una persona ad un processo, con tanto di libero accesso all’aula in cui si svolge il dibattimento, anche se per la legislazione francese gli animali sono ancora considerati dei "beni mobili".
In ogni caso, una vittoria per i gruppi animalisti francesi e per i tanti cittadini che si erano battuti per sostenere la sua causa.
 SOSTENITORI ECCELLENTI – Mambo, del resto, può vantare anche dei fan eccellenti, che in alcuni casi hanno anche messo mano al portafogli per aiutare la sua nuova famiglia a sostenere le ingenti spese necessarie per le cure. Tra i tanti, il campione della nazionale di calcio, Zinedine Zidane, e il giornalista televisivo Michel Drucker, molto conosciuto Oltralpe. Non solo: Alain Delon, secondo quanto riferisce Le Figaro, avrebbe inviato il suo veterinario di fiducia ad assistere il cane. E Brigitte Bardot, da sempre impegnata nelle cause animaliste, ha messo in campo la sua associazione per seguire da vicino la vicenda. Il tutto, senza contare i contributi arrivati da sottoscrittori anonimi: complessivamente sono stati raccolti più di 10 mila euro per assicurare una vita dignitosa al quattrozampe. E proprio dalla gente comune sono arrivati i maggiori attestati di solidarietà: una petizione online inviata al presidente del tribunale di Perpignan per chiedere che il grave atto non restasse impunito è stata sottoscritta da oltre 11 mila persone. E a Mambo e alla sua triste storia sono stati dedicati diversi gruppi in Facebook.
«PER DIVERTIMENTO» – La vicenda risale allo scorso agosto, alla notte tra il 10 e l’11, quando i due ragazzi si sono imbattuti casualmente nell’animale, che da trovatello qual era vagabondava per le strade. Forse lo avevano già notato in precedenza, forse l’idea è venuta loro sul momento.
Fatto sta che i due decidono, «per divertimento» come poi hanno essi stessi ammesso, di metterlo al rogo. Stando alla ricostruzione effettuata dall’accusa, la ragazza si sarebbe occupata di tenere fermo il cane mentre il suo complice lo innaffiava di benzina per poi dargli fuoco. Le fiamme non lo hanno arso vivo solo per miracolo.
L’animale, dimenandosi e strusciandosi sul terreno, è riuscito a salvarsi e a fuggire lontano, ma ha riportato ustioni di terzo grado su metà del corpo. Ferite di cui ancora oggi porta le conseguenze e avverte il forte dolore fisico.
 «MAI PIU’ FATTI DEL GENERE» - A prendersi cura di lui è ancora Dany Goizé, un’attivista della sezione di Perpignan della Spa, la società francese per la protezione animali, che per prima aveva preso in custodia il cane, e a dargli il nome. Per il gruppo si tratta di un grande successo, soprattutto per la risonanza mediatica che ha avuto l’accaduto: «Mambo è stato vittima due volte, dell’abbandono e della barbarie – ha sottolineato Virginie Pocq Saint-Jean -. C’è da augurarsi che certi atti non si ripetano anche per questo dobbiamo ringraziare il tribunale». E forse un po’ anche lo stesso Mambo, che con la sua voglia di vivere e di dire no all’ignobile morte che altri avevano deciso per lui ha finito col diventare la nuova bandiera per la difesa dei diritti animali.

fonte: http://www.corriere.it

GRAZIEEEEEEEEEEE!!!!!

16/09/2009

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Gatto ritrovato a 3800 km lontano da casa: restituito

16/09/2009
SYDNEY – Un gatto himalaiano dal pelo lungo ha percorso in aereo migliaia di chilometri dal nordest tropicale dell’Australia per ricongiungersi ai suoi padroni nella temperata isola di Tasmania, a sud del continente. Il micio di nome Clyde, che ora ha quattro anni, era scomparso misteriosamente tre anni fa e i proprietari avevano affisso avvisi con la sua foto in tutta la regione senza risultato.

La settimana scorsa è stato identificato grazie alla microchip inserita sotto pelle da un veterinario di Cloncurry, a 3800 km di distanza, che ha rintracciato i proprietari. Un’infermiera che aveva adottato Clyde quattro mesi fa, dopo averlo visto aggirarsi per il terreno del locale ospedale, lo aveva consegnato al veterinario perché doveva trasferirsi. Il gatto era scomparso quando la sua padroncina, Ashleigh Phillips che ora ha 19 anni, era partita in vacanza, ma solo lui sa come sia finito fino a Cloncurry.

Si suppone che sia saltato in un’auto, o più probabilmente si sia nascosto in una roulotte di vacanzieri in partenza per un lungo viaggio nel continente. Stanotte Clyde, dopo il lungo volo, riposerà in una pensione per gatti a Hobart, prima dell’eccitazione del ricongiungimento con la sua Ashleigh.

fonte: http://www.ansa.it

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Smarrita beagle femmina zona Senago (MI)

15/09/2009
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Diana, si è smarrita in zona Senago (MI) Parco delle groane,il 9 di settembre-09.
Non conosce la zona è spaventata ed il padrone ha smesso di cercarla.
Quindi, visto che ci è stata fatta la segnalazione da una nostra volontaria, lasciamo il nostro recapito telefonico per segnalarci qualsiasi avvistamento.
Grazie! 3490581076
 P.S. la foto è solo rappresentativa
AIUTATECI A TROVARLA

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15/09/2009

Approfitto di questo spazio per scusarmi con tutti i nostri amici ed utenti per la mia assenza. Quale amministratrice di questo blog, dovrei essere più presente, ma purtroppo la vita di tutti i giorni tende a sommergere il mio tempo che impegavo per pubblicare gli annunci (e rendo noto che la piattaforma di "splinder" non collabora a rendere le cose più rapide).
Mi scuso anche immensamente con le tante associazioni che ci inviano alla nostra e-mail gli annunci di adozione, ma purtroppo per la pubblicazione il loro numero è veramente proibitivo.. non che un animale sia più importante dell’altro, ma mi è veramente impossibile pubblicare tutti, soprattutto in questo periodo così pieno.
Ne approfitto per ringraziare immensamente la mia validissima collaboratrice e grande amica Fioredicollina, che nonostante anche la sua vita sia molto intensa, riesce comunque a gestire splendidamente il blog ogni volta che può.
Come ultima cosa, volevo informare tutti che da ora in poi i commenti anonimi non verranno più moderati. Avevo dovuto prendere questa triste decisione qualche tempo fa in merito a commenti offensivi nei confronti di post pubblicati. Spero vivamente che quel periodo "caldo" sia terminato. Resta comunque valida la cancellazione manuale dei commenti, se ritenuti inappropriati o offensivi.
Infine, volevo sottolineare ancora una volta che la maggior parte dei post pubblicati in questo blog sono opera di privati o associazioni che ci inviano il testo e le foto tramite mail, quindi per le adozioni o per avere informazioni siete pregati di scrivere direttamente ai contatti del post interessato.
Grazie a tutti dell’attenzione. A presto
Alessandra (°Aleti°)

SOS per un cucciolo disabile

08/09/2009
Nome: ROCKY, cucciolo disabile (idrocefalo)
Età: 6 mesi
Località: Roma(Lucca)
Storia: Rocky porta un nome importante perchè ti aspetti un cagnolone grande, sicuro, attento, forte nel fisico e nello spirito, poi lo guardi e vedi un tenerissimo cucciolo di 6 mesi, affetto da una malattia neurologica non ancora ben definita, ma soprattutto sai che è cieco e comunque ti guarda in viso con due occhioni grandi e attenti… Rocky, probabilmente è idrocefalo, ma la risposta definitiva potrebbe darla solo una tac che sinora non è stata eseguita, sappiamo soltanto che non ha malattie metaboliche, non ha mai avuto crisi epilettiche e non assume alcuna terapia e riesce a stare in piedi sulle 4 zampe autonomamente soltanto per 30 secondi, poi ricade o cerca un appoggio.
Adozione: Rocky si trova a Roma, ma a giorni potrebbe salire qua da noi a Lucca, proprio come è successo per il piccolo Sioux, vi ricordate? Un viaggio di speranza e per il cucciolo siciliano l’adozione concretizzata in quel di Pisa! Bene, per Rocky ci aspettiamo altrettanto e lui, che ha un quadro generale molto diverso da quello di Sioux, ma a tratti più semplice da gestire, attende impaziente! Rocky non è paralizzato e non ha lesioni midollari, gestisce da solo i suoi bisogni e va un po’ seguito quando mangia perchè ancora non coordina appieno l’alimentazione dalla ciotola. Attendiamo una visita neurologica ed una tac che potrebbe dare risposte più chiare alla sua patologia e alla sua ripresa, i veterinari sembrano essere ottimisti su un piccolo recupero.

 Per avere altre informazioni su di lui è possibile contattare PiccoleCucce piccolecucce@yahoo.it oppure Valeria 3298987608 / Serena 3495066839

AGGIORNAMENTO :

Oggi è arrivato da noi Rocky il cucciolo disabile da Roma.
Il cagnolino ha difficoltà a reggersi in piedi e a causa di questo in certi momenti si agita parecchio rischiando poi di farsi del male, a livello motorio di per sè secondo noi non ha problemi, ma tutto è di origine cerebrale almeno questo sembra, adesso cercando in rete notizie e su indicazione di un medico cardiologo (non veterinario) c’è un’ipotesi avvalorata da tanti segni e sintomi che possiamo apprezzare in lui ed è quella di uno SHUNT DELLA VENA PORTA (PORTO-SISTEMICO) del quale su internet si trovano molte risorse e un tipo di questa patologia è tipica dei cani di picca taglia, Rocky ha 6 mesi e sarà circa 5-6 kg.

cos’è? come viene ereditato? quali razze sono affette? cosa significa per cane e proprietario? come viene diagnosticato?

INFO a questo link:
http://www.difossombrone.it/curadelcane/main0076shunt.htm

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(ringrazio Fausto di "veri compagni di vita" per avere segnalato questo caso)

Chiude il canile di Calarasi (Romania) : aiutiamo a salvare 270 cani!

07/09/2009
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La notizia è ufficiale: il canile di Calarasi chiuderà questo autunno. La nostra associazione ha lottato strenuamente per poter portare avanti il progetto dal febbraio 2008, spendendo ogni mese circa 7.000 euro, oltre ad un investimento iniziale rilevante per realizzare i recinti e acquistare i containers. Ma i nostri sforzi, purtroppo, non sono bastati. A rendere oramai insostenibile l’intervento in questa città vi sono la totale inaffidabilità dei fondi del 5×1000 (la cui erogazione continua ad essere rimandata dal Governo) e il calo delle donazioni legato alla crisi economica. Ad aggravare la situazione vi sono poi aspetti (non meno rilevanti) legati all’atteggiamento delle istituzioni locali e cioè il fatto che il Comune


non abbia finalizzato le pratiche per l’intestazione del terreno a STD ad un anno e mezzo dal nostro arrivo, rendendo di fatto illegali tutte le nostre attività sul posto, incluse quelle mediche (non è stato possibile ottenere i permessi sanitari-veterinari indispensabili per sterilizzare e curare i randagi);


abbia d’altro canto stipulato un contratto per circa 60.000 euro con una società privata, che cattura con metodi barbari i cani "da sterilizzare". Non si comprende come mai le nostre proposte di partnership siano state del tutto ignorate, nonostante la disponibilità a sostenere direttamente il 50% delle spese di un programma di sterilizzazione intensivo. Ovviamente non è mai giunto alcun tipo di contributo a STD

 

La chiusura e lo smantellamento definitivo del canile sono previsti entro il 30 ottobre 2009, con la possibilità di prorogare eventualmente di qualche settimana qualora non si trovi una collocazione ai 270 cani ospiti nella struttura. L’intenzione è quella di svuotare il rifugio e di portare via, pezzo a pezzo, recinzioni, gabbie e attrezzature, per evitare che altri pazzi o malintenzionati possano usufruire dell’area. Provvederemo a riutilizzare tutto ciò che è in buone condizioni a Cernavoda e a Medgidia. La brutta notizia è già stata data allo staff locale, per il quale l’associazione ha previsto due mesi di buona uscita. STD ha inoltre proposto alla veterinaria del rifugio di aprire un ambulatorio che sterilizzi a prezzo di costo i cani e i gatti di proprietà, offrendo in cambio (in comodato gratuito) le attrezzature della sala operatoria.


La vice presidente di STD, Paola Lazzarini, e la responsabile adozioni Ylenia Bitetti si trovano da alcuni giorni in Romania per selezionare gli animali adottabili ed incrementare, tramite foto e filmati, le loro chance di adozione. Oltre ai rifugi Italiani, anche i partners Olandesi e finlandesi Finlandia si occuperanno di trovare famiglie ad alcuni dei 270 cani randagi ospiti nel canile di Calarasi. Ci auguriamo che i sostenitori comprendano le difficoltà insormontabili che ci troviamo ad affrontare e che restino al nostro fianco anche in questo momento così drammatico per l’associazione. E’ la prima volta che ci troviamo a dover fare "un passo indietro", ma persistere nonostante la mancanza di fondi e l’isolamento politico potrebbe voler dire mettere in pericolo anche gli altri progetti, già minacciati da seri problemi politici.

 

 

Cosa potete fare per i 270 cani di Calarasi?

 

Ovviamente ciascuno di voi può aiutarci a far sì che tale chiusura sia la meno dolorosa possibile. In particolare, abbiamo bisogno di far partire il maggior numero di animali. Ecco alcune idee per darci una mano:

1) sono necessarie risorse per pagare i biglietti aerei dei cani (Euro 5,00 al kg) da far volare in nord Italia. Mediamente, i cani da collocare pesano circa 15 kg l’uno, per un totale di c.a. 75 euro a cane. Visitate la pagina AIUTACI
per fare una donazione, scrivendo nella causale "biglietto per un cane di Calarasi". Riceverete a casa la foto del cane che avete salvato sponsorizzando il suo volo con il riferimento al rifugio che lo ha accolto.


2) donateci i vostri punti Mille Miglia Alitalia per far volare i volontari. Scrivete ad adozioni@savethedogs.eu per fornirci il numero di tessera, il PIN e la vostra data di nascita.

3) cerchiamo volontari disposti a volare su Bucarest in giornata ma anche a ritirare i cani agli aeroporti di Milano MPX-Bergamo e Verona per consegnarli ai rifugi; scrivete ad adozioni@savethedogs.eu per dare la vostra disponibilità.

4) se sei volontario di un rifugio del nord Italia, metti in contatto i responsabili del canile con STD. Anche ritirando 1 o 2 cani potete contribuire in modo significativo allo svuotamento del canile.

Ricordiamo a tutti che i cani presenti sono stati in parte ereditati dalla precedente gestione e in parte sono stati abbandonati presso il rifugio da cittadini irresponsabili. Nessuno di questi animali è in grado di sopravvivere per la strada, tantomeno in una città come Calarasi dove i randagi sono migliaia e le crudeltà e gli avvelenamenti all’ordine del giorno. Ogni cane che partirà sarà un cane che avrà la vita salva.


Per conoscere la storia del nostro intervento a Calarasi, visitate le seguenti sezioni:

 

http://www.savethedogs.eu/