Archive for the ‘comportamento animale’ Category

Genova: la miciosa storia d’amore tra Ginevra e Lancillotto.

26/11/2010

Ginevra e Lancillotto – una gatta tigrata lei, un micione dal pelo rosso lui – condividevano una vita da “trovatelli”. Se ne stavano ad oziare – beatamente appollaiati nella loro colonia felina genovese -, esploravano la città zampettando tra i carrugi, si strusciavano sulle gambe dei volontari che li accudivano.
Inseparabili, le loro giornate erano scandite dalla forza di un legame speciale; intenso quanto quello che unisce gli uomini. Ma la vita da randagi non è fatta soltanto di libertà. E così in un giorno d'autunno Ginevra si ammala: la gatta perde peso a vista d'occhio, diventa magrissima. Anna, una volontaria Enpa che si prende cura di lei, decide che non c'è tempo da perdere: l'animale, deve essere immediatamente ricoverato presso la struttura gestita dalla Protezione Animali genovese a Bolzaneto.
Quel triste giorno la volontaria Enpa non fa troppo caso a un micione rosso che, con lo sguardo spaesato, segue la sua Ginevra mentre viene portata via. In fondo, pensa Anna, questo gatto sembra in salute e non c'è motivo di toglierlo al suo ambiente. Passa il tempo – circa tre settimane – e la salute di Ginevra inizia, sia pure lentamente, a migliorare. Certo, d'ora in poi non potrà più vivere da trovatella e avrà bisogno di cure e attenzioni particolari ma il peggio è passato.
La convalescenza della gatta prosegue senza complicazioni finché, una mattina, un'altra volontaria – Elisa -, inizia a notare un micio dal pelo rosso che aveva preso l'abitudine di starsene accoccolato di fronte al giardino del centro veterinario, proprio dove era ricoverata Ginevra. Immobile, l'animale fissa la porta di ingresso.
Sulle prime Elisa crede che il felino, affamato, fosse venuto a chiedere un po' di cibo. Ma deve ricredersi: Lancillotto rifiuta di mangiare e continua a non spostarsi di un centimetro dal suo “posto di osservazione”. Pensando all'ennesimo caso di abbandono, Elisa si consulta con Anna per decidere il da farsi. Ed è proprio in questo momento che la volontaria Enpa, si ricorda di quando aveva soccorso Ginevra e di quel gatto dal pelo rosso che, con lo sguardo spaesato, seguiva seguiva la sua “amica” mentre veniva portata via.
Compresa la situazione Anna non esita e apre la porta del centro veterinario. Con un balzo degno della sua specie, Ginevra si lancia attraverso il giardino, zampetta veloce sull'erba e in un attimo raggiunge la rete di recinzione dove saluta il “suo Lancillotto” con un profluvio di fusa.
“Pur di raggiungere la sua compagna di vita – spiega Rosanna Zanardi – presidente dell'Enpa di Genova – Lancillotto ha sfidato il traffico caotico della città. Ha schivato automobili, motociclette e pedoni; ha attraversato passaggi pedonali e incroci; guidato dal suo istinto felino e da quel sentimento di amore, che a torto riteniamo essere prerogativa esclusiva degli uomini, ha percorso più di 4 chilometri.”
Ma la storia di Ginevra e Lancillotto non finisce con il loro ritrovarsi; all'interno di questo lieto fine ce n'è un altro, altrettanto sorprendente. Ginevra, infatti, non è più in grado di vivere da trovatella. Ha bisogno della calore e della tranquillità di una casa, di una famiglia affettuosa che la accudisca e si prenda cura dei suoi acciacchi. Ma come fare con Lancillotto? I volontari di separarli non se la sentono, anche se sono consapevoli che trovare qualcuno disposto ad adottare entrambe gli animali non è impresa agevole.
A compiere il miracolo è proprio l'intensità del legame che unisce Ginevra e Lancillotto. Un legame così forte da conquistare il cuore di Carlo, un impiegato di Torriglia (Genova), che non ci pensa due volte ad aprire le porte della sua casa ai due gatti.
Che qui vivranno, senza ombra di dubbio, felici e contenti. (24 novembre)

Gran Bretagna: Casper il gatto che ama prendere l’autobus!

03/08/2009
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Si dice che i gatti siano estremamente territoriali e che non amino spostarsi dalla loro casa.
Ma dalla Gran Bretagna arriva una storia che ha dell’incredibile: sarà forse l’eccezione che conferma la regola? Il fatto è che un bellissimo gatto bianco e nero è diventato passeggero abituale di un autobus, al punto che gli autisti sanno addirittura dove farlo scendere.
Da diversi mesi Casper sale insieme agli altri passeggeri sull’autobus numero 3 che passa di fronte alla sua casa a Plymouth, nel Devon, si acciambella su uno dei sedili per poi scendere quando il mezzo lo riporta indietro.
La “sua umana”, Susan Finden, che lo ha adottato, prendendolo da un rifugio nel 2002, ha scoperto solo ora la bizzarra abitudine dell’animale, al quale, dice, è sempre piaciuto gironzolare. «Una volta ho dovuto camminare per due chilometri con la gabbietta in mano per andarlo a riprendere in un parcheggio. Gli piace la gente e non so perché ama tutte le grandi vetture, dai camion agli autobus», ha detto la donna, che lo ha battezzato Casper come il fantasma dei cartoni animati proprio per via del suo vizio di sparire.
E che dire di First, la società che gestisce l’autobus?
Pensate che ha messo un annuncio nei bagni utilizzati dagli autisti avvertendoli di prendersi cura del gatto quando lo vedono salire sul mezzo.

No ai botti

30/12/2007
A San Silvestro molti salutano il nuovo anno con botti e petardi, dimenticando che in molti animali, dall’udito ben più sensibile di quello umano, rumori forti e improvvisi provocano paura e panico.
Sappiamo di animali che dalla paura hanno infranto vetrate, che sono saltati dai balconi di casa, che sono morti d’infarto…
Per evitare a loro il terrore e voi la perdita del vostro beniamino raccomandiamo di procedere come segue.

Se non avete già provveduto, fate applicare il microchip al vostro beniamino. In caso di smarrimento sarà più facile identificarlo e restituirvelo.

Chiudete bene le finestre ed abbassate le tapparelle per attutire il più possibile il rumore. Ritirate dai balconi e allontanate dalle finestre le gabbie di uccellini o altri animali, coprendole possibilmente con un panno.

Tenendo conto che lo sparare dei botti non si limita alla sola notte di Capodanno, consigliamo ai proprietari di gatti che solitamente escono liberamente, di evitare qualsiasi uscita fino all’8 gennaio.

Per aiutare i nostri amici a superare il più serenamente possibile questi giorni consigliamo quanto segue:

Quando il vostro animale mostra i primi segni di paura ed inquietudine, cercate di distrarlo, giocate con lui o impegnatelo in qualche cosa (i proprietari di cani e gatti potrebbero per esempio invitare l’animale a riportare o cercare oggetti).

Se il vostro cane è molto pauroso e non accetta di giocare o di essere in alcun modo distratto, la cosa migliore e’ di ignorare il suo comportamento, altrimenti, andando frequentemente da lui cercando di consolarlo, si rafforzerebbe l’insicurezza e la paura ("allora succede veramente qualcosa di terribile"). Anche se vi risulta difficile, non osservatelo eccessivamente, comportatevi in modo normale, rassicurandolo cosi’ che non sta succedendo nulla di straordinario.

Se il vostro amico si nasconde, lasciatelo fare. Sotto il divano o in un angolo buio si sente più sicuro e protetto. Non cercate in alcun caso di trascinarlo fuori dal suo nascondiglio, anzi createne uno per lui, al limite oscurando ed isolando il più possibile una stanza. Ai gatti piace molto anche nascondersi dentro un armadio o in cassettone. Lasciateli fare ma… non dimenticateceli dentro!

Se tutto ciò non aiuta, se il vostro animale non sopporta assolutamente il fracasso, parlatene per tempo con il vostro veterinario di fiducia, somministrando un leggero tranquillante, compatibile con lo stato di salute della vostra bestiola.

Non lasciate mai da soli i vostri animali o con degli sconosciuti, piuttosto, se avete dei cani, portateli con voi. Ricordate di tenere i cani SEMPRE al guinzaglio. Se non avete la possibilità di restare con loro affidateli ad animal sitter di fiducia e che l’animale conosce, oppure portateli in una pensione SICURA per animali (con recinzioni e gabbie adeguatamente alte e salde).

Informatevi prima qual è il servizio veterinario aperto nella vostra zona, qualora doveste affrontare una emergenza.

Se avete smarrito un animale: mantente la calma, segnalateci lo smarrimento compilando l’apposito modulo sul sito e andate alla ricerca del Vostro beniamino DOPO avere letto la sezione "Consigli".

Se avete trovato un animale, sarà probabilmente spaventato, avvicinatelo con calma e cercate di portarlo al sicuro. Chiamate i Vigili Urbani o l’accalappiacani per il ritiro dei cani. Se non escono, traete in salvo l’animale portandolo a casa vostra o al canile/gattile/rifugio di competenza. In ogni caso passate prima dal veterinario: verificate le condizioni di salute e la presenza del microchip. Se l’animale risulta identificato con un microchip controllate nei prossimi giorni e anche a più riprese se il numero è presente a questi link:

http://www.animalipersieritrovati.org/ricercaIT.aspx
oppure http://www.anagrafeanimale.it