Moria di uccelli a Faenza e Modena, dopo Usa e Svezia .

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Ancora una moria di tortore, dopo quella nel Ravennate, è avvenuta a San Cesario (Modena).
Per il terzo giorno consecutivo, infatti, un residente ha trovato in giardino 12 volatili morti.
Saputo della moria di volatili a Faenza, dove sono morte centinaia di tortore, l'uomo ha chiamato i servizi veterinari. Personale del centro fauna selvatica di Modena, quindi, sia sabato sia domenica ha recuperato le tortore morte e le ha portate all'istituto zooprofilattico di Modena dove oggi sono state analizzate.
Da capire perchè a San Cesario la moria di volatili sia avvenuta solo nel giardino segnalato e sotto un solo albero.
E Luciano Rosi, capogruppo Pdl per il comune di San Cesario, ha annunciato che presenterà un'interrogazione in consiglio comunale: "Chiederemo al sindaco di fare accelerare l'indagine, rendendo pubblici i risultati delle analisi.
È importante tranquillizzare la gente e soprattutto gli agricoltori, senza scartare alcuna ipotesi di natura virale, emorragica o da influenza aviaria, ma anche andando alla ricerca degli eventuali elementi chimici responsabili della moria". 
Quasi quattrocento tortore morte erano state già rinvenute giorni prima invece in una strada della provincia di Faenza. Una notizia che incuriosisce alla luce di episodi simili che si sono verificati ad inizio anno negli Stati Uniti, nell'Arkansas (Beebee) in Svezia e che sono stati associati ad alcuni segni citati nell'Apocalisse.
La notte di San Silvestro oltre 5000 uccelli erano caduti a terra, tra le vie di una cittadina al sud degli States e pare che i volatili possano essere morti di paura. Una scena raccapricciante, degna delle scene della fine del mondo. Su due chilometri della piccola località con 5.000 abitanti, le vie erano ricoperte di cadaveri di merli dalle ali rosse, molti agonizzanti.
Si tratta della specie, riconoscibili dalle loro macchie rosse alla base delle ali e di passeri. Un responsabile dei servizi veterinari dello Stato, George Badley, aveva spiegato che questa ecatombe potrebbe certamente essere attribuita ad uno spavento. “Sono quasi sicuro che la loro morte sia stata causata da un trauma”, aveva dichiarato.
Pochi giorni dopo, a 200 chilometri da Beebe, la moria ha interessato anche 100.000 pesci tamburo, rinvenuti agonizzanti sulla superficie del fiume Arkansas.
Le autorità hanno garantito che questa moria di pesci e l'incidente di Beebe sono due eventi distinti.

da: http://affaritaliani.libero.it/green/

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