Due notizie da Torino, speriamo che cose così non succedano più…

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Free Image Hosting at www.ImageShack.us A Torino, in un quartiere popolare, sede di uno degli stabilimenti storici della FIAT, un gruppo di giovinastri oppressi dal caldo e soprattutto dalla noia (poveretti, eh?) non ha trovato di meglio che stanare un cucciolo di porcospino e usarlo come pallone per giocare a calcio. Purtroppo il povero animale è morto per i traumi ricevuti durante questa partita ignobile, ma i suoi aguzzini, evidentemente ancora annoiati, non si sono fermati qui: visto che come pallone era ormai inservibile, hanno cercato di bruciare il cadavere del riccio.
 

A quel punto (troppo tardi, ahimè) gli abitanti del quartiere hanno segnalato l’episodio alla LIDA, che ha sporto denuncia contro ignoti, allegando le testimonianze di quanti hanno assistito all’uccisione atroce dell’animale; i responsabili sono stati indivisuati e ora rischiano la reclusione da 3 mesi a 1 anno o una multa fino 15 mila euro. Inoltre in base alla normativa vigente queste pene sono aumentabili della metà  se, inseguito alle sevizie, sopravviene la morte dell’anmale; senza contare che il riccio, come specie, appartiene alla fauna selvatica che è posta sotto la tutela dello Stato e per la quale è perseguibile non solo l’uccisione, ma anche la cattura.
 

Riferendosi al fatto, Roberto Porta, presidente della LIDA, ha commentato: «Ogni volta e’ uno choc scoprire fin dove puo’ arrivare la cattiveria umana:  sevizie, abbandoni, botte, e scherzi che finiscono con torture.  La gravita’ delle azioni viene spesso aumentata da quello che ci sta dietro, dall’assenza di coscienza», concludendo amaramente: <<Il nostro motto e’ chi salva una vita salva il mondo intero, perche’ in ogni vita c’e’ un mondo che va tutelato e rispettato. Peccato che la cultura del rispetto  non sia sempre di questo mondo

Fonte La Stampa


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Free Image Hosting at www.ImageShack.usTanti gli ex amanti respinti che non si rassegnano e provano a riconquistare l’amore perduto ….ma tutto ha un limite.

 

S.P., un uomo di 46 anni di Iseo, in provincia di Brescia, dopo 9 anni di fidanzamento con  una donna torinese, non ha voluto sapere dell’abbandono e si è messo a tormentarla quotidianamente.
Prima telefonicamente, sia casa che in ufficio, con insulti e poi anche minacce di distribuire  volantini per disonorarla in pubblico.
 
Tra le varie cose che si è inventato, lo stalker ha pensato bene anche di rapire il gatto della donna chiudendolo in una valigia per diverse ore riducendo il povero animale in fin di vita. L’uomo è finalmente stato arrestato quando si è ferito di fronte a lei con un coltello.

le notizie ci sono state gentilmente segnalate da http://www.gattopoli.it/

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Una Risposta to “Due notizie da Torino, speriamo che cose così non succedano più…”

  1. ValeriaR30 Says:

    Io userei quei bastardi, come pallone…vedi che gli passa la noia…

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