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Comunicato LAV. VIVISEZIONE: SOPPRESSI 14 MACACHI. LAV: DECISIONE GRAVE. DISAPPUNTO PER RITARDO COMMISSIONE UE SU PROPOSTE REVISIONE DIRETTIVA E GRANDI PRIMATI
Comunicato stampa LAV 19 settembre 2008

VIVISEZIONE, UNIVERSITA’ STRASBURGO SOPPRIME 14 MACACHI. LAV: PERSEGUIBILI ALTERNATIVE, DECISIONE TANTO PIU’ GRAVE PER UNA SPECIE A RISCHIO IN NATURA. DISAPPUNTO PER RITARDO COMMISSIONE UE SU PROPOSTE. REVISIONE DIRETTIVA E GRANDI PRIMATI

Il 31 agosto, l’Università di Strasburgo ha deciso di sopprimere 14 macachi (di età compresa tra i 9 e i 38 anni) del Centro Primatologico, nonostante fossero perseguibili strade alternative all’uccisione. Le scimmie sono state uccise all’insaputa dei ricercatori, degli etologi e degli studenti, che per anni avevano lavorato con loro, contravvenendo alle responsabilità morali che ha l’Università di assicurare un futuro agli animali e trattandoli come oggetti scomodi anziché adottare comportamenti maggiormente responsabili e rispettosi.
I macachi di Tonkeana erano portatori del virus Herpes B, dichiarato non rischioso per l’uomo. Questi animali hanno subito una doppia violenza, dovendo sopportare dapprima anni di isolamento, psicologico e fisico, e infine la non necessaria soppressione.
“La scelta di sopprimere questi macachi è evidentemente basata sul discutibile principio dello sfruttamento di animali – dichiara Michela Kuan, biologa e responsabile vivisezione LAV – Si ricorda la complessità biologica e comportamentale delle scimmie, che si limita però al mero valore materiale, ma alla prima difficoltà, peraltro superabile, si sceglie di gettarli via sopprimendoli. Fatto reso ancora più grave considerando che la specie è dichiarata a rischio in natura.”
La LAV esprime disappunto, inoltre, per il ritardo della pubblicazione da parte della Commissione UE delle sue proposte per la revisione dell’ormai più che ventennale Direttiva 86/609/CEE in materia di sperimentazione animale, occasione importante e attesa per migliorare la protezione di più di 12 milioni di animali utilizzati in Europa ogni anno a questo scopo.
"La direttiva 86/609/CEE ha il potere di vita e di morte su milioni di animali utilizzati nei laboratori europei. La sua revisione è una necessità – prosegue Kuan – per far avanzare concretamente la ricerca verso
alternative etiche più affidabili e più umane, nell’interesse dei malati e naturalmente degli animali”.
Altrettanto sconfortante la notizia del mancato via libera della Commissione Europea al progetto messo a punto dal Commissario all’Ambiente Stavros Dimas di vietare la sperimentazione sui grandi Primati non umani, come scimpanzé e gorilla, che hanno la capacità di soffrire più simile a quella umana. Dimas
continuerà sostenere il suo progetto di normativa, ma al momento il testo è bloccato e non è stata fissata la data per una nuova discussione.
“La Commissione UE non perda l’occasione di far fare un salto di qualità alla ricerca, salvando i grandi Primati da esperimenti tanto crudeli quanto inutili – conclude Michela Kuan – infatti la ‘somiglianza’ genetica tra questi animali e l’uomo, è una grossolanità che poco ha a che fare con il rigore scientifico”.
19 settembre 2008
Ufficio Stampa 06 4461325 – 339 1742586 http://www.lav.it
LAV Vigevano e Lomellina – Vigevano – Viale Sforza n. 5 – web:
www.lav.lombardia.it
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[LAV Sicilia] ANIMALI/PALERMO: FALCHI INCAPPUCCIATI E STRATTONATI A ”PROVINCIA IN FESTA”. LA LAV: NO ALLO SFRUTTAMENTO
Comunicato Stampa:
ANIMALI/PALERMO: FALCHI INCAPPUCCIATI E STRATTONATI A ”PROVINCIA IN FESTA”
LA LAV: NO ALLO SFRUTTAMENTO DI ANIMALI PER SPETTACOLO


Due falchi, incappucciati per inibirne qualsiasi facolta’ visiva, sono stati usati questo pomeriggio a Palermo in via Liberta’ nel corso della ‘Parata dei Comuni’ nell’ambito della kermesse ”Provincia in Festa”, organizzata dall’Amministrazione provinciale di Palermo. Gli animali erano portati sul braccio da due falconieri che, per attirare l’attenzione degli spettatori, continuavano a strattonare i falchi costringendoli ad aprire le ali e svolazzare in cerca di equilibrio. Un comportamento che stressava notevolmente i rapaci gia’ innervositi ed impauriti per l’artificiale mancanza della vista in un contesto di rumori, musiche e frastuono di piazza!
La LAV protesta per tale inaccettabile sfruttamento di animali (peraltro rigorosamente protetti dalla legge che ne vieta la detenzione) usati come zimbelli per uno ‘spettacolo’ di pessimo gusto che denota la poca attenzione per il rispetto degli animali da parte di chi ha organizzato tale manifestazione, sovvenzionata con i fondi pubblici della Provincia. Un Ente che, viceversa, dovrebbe indirizzare il proprio impegno istituzionale verso iniziative di un livello culturalmente piu’ vicino all’ormai generalizzata sensibilita’ della collettivita’ sui diritti degli animali.
Per domani la LAV annuncia la pubblicazione sul sito http://www.lavsicilia.it delle immagini che documentano tale ‘spettacolo’ ed il trattamento riservato ai due falchi.
Palermo, 20.09.2008
www.lavsicilia.it

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Comunicato stampa LAV, Macellazione: proposte nuove rego le europee. LAV: passo importante. Appello a Governo e Eur oparlamento affinché siano migliorate.

ANIMALI: PROPOSTE NUOVE REGOLE EUROPEE PER LA MACELLAZIONE.
LAV: PRIMO IMPORTANTE PASSO MA GOVERNO ED EUROPARLAMENTO LE MIGLIORINO. RIMANE IL NODO SULLO STORDIMENTO OBBLIGATORIO E LE UCCISIONI RITUALI.

“L’annunciato Regolamento della Commissione Europea sulle modalità di macellazione è un primo importante passo per assicurare meno sofferenze agli animali ma la Proposta di Bruxelles deve essere migliorata”, questo il primo commento della LAV alla notizia della Proposta di Regolamento.
In Italia sono quasi 700 milioni all’anno, escludendo pesci e crostacei, gli animali che vengono uccisi per il settore dell’alimentazione in oltre 3200 macelli, di cui quasi 2300 nel nord del Paese.
E questo è il settore dove l’Europa si è data nel 1974 la prima normativa comune sulla protezione degli animali e una prima revisione è datata 1993.
“Ma il nodo, aldilà delle sempre auspicate scelte personali di non essere complici di questo mercato, rimane quello del rendere sempre obbligatorio lo stordimento preventivo, atto non garantito negli ambiti rurali per polli e conigli e per la crescente macellazione rituale islamica ed ebraica, vietata già in alcuni Paesi, così come i tempi necessari allo stordimento stesso e la accettazione di metodi di minor impatto sugli animali – prosegue Gianluca Felicetti, presidente della LAV – chiediamo che l’Europarlamento e il nostro Governo intervengano per colmare questi vuoti”.
Nel merito della Proposta di Regolamento la LAV rileva anche la necessità di rendere obbligatoria l’etichettatura al consumatore che riporti metodo di macellazione utilizzato e uso o meno dello stordimento, lo stop all’attuale inaccettabile tecnica di “smontaggio” per i volatili e le deroghe per i piccoli macelli, la previsione della laurea in veterinaria e di un’apposita competenza e indipendenza per il responsabile del “benessere animale” nel mattatoio, il rafforzamento del Centro di Referenza nazionale del Ministero della Salute come luogo di valutazione e intervento tecnico-scientifico.
18.09.2008
Ufficio stampa LAV 06.4461325
http://www.lav.it <
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